PROGETTO PARTECIPANTE ALLA PROCEDURA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DEL PFTE.
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Premessa
L’intervento proposto si inserisce in un contesto urbano di particolare rilevanza per la città di Catania: il centro cittadino, in prossimità di via Don Luigi Sturzo, a fianco del civico n. 33, area di proprietà dell’Azienda Metropolitana Trasporti e Sosta Catania S.p.A.
Attualmente l’area ospita un parcheggio a raso di circa 70 posti, largamente insufficiente rispetto alla domanda crescente di sosta in questa porzione di città, caratterizzata da un’elevata densità abitativa e dalla presenza di funzioni attrattive eterogenee: attività commerciali, uffici pubblici e privati, un mercato popolare all’aperto, oltre a numerosi punti di interesse storico, monumentale e turistico.
L’area, inoltre, riveste un ruolo strategico nella mobilità urbana grazie alla prossimità della fermata metropolitana “Stesicoro”, uno degli snodi più importanti della rete di trasporto pubblico locale. La realizzazione di una nuova infrastruttura di sosta in questo punto consente non solo di agevolare l’accessibilità al centro cittadino, ma anche di incentivare l’intermodalità tra mezzo privato e trasporto pubblico, alleggerendo il carico viario e riducendo in modo significativo la quota di traffico generato dalla ricerca di parcheggio lungo le strade.
L’opera, concepita come un parcheggio multipiano innovativo e sostenibile, sorgerà su un lotto di circa 60×40 m e porterà l’offerta complessiva a circa 500 stalli, in sostituzione degli attuali 70, con un incremento sostanziale di superficie utile adibita alla sosta. L’infrastruttura non si limita a risolvere un problema funzionale di mobilità, ma si configura anche come un vero e proprio intervento di rigenerazione urbana nell’area di San Berillo, contribuendo a valorizzarne l’immagine architettonica e la vivibilità.
Obiettivi dell’intervento
Gli obiettivi principali del progetto possono essere così sintetizzati:
- Incremento della capacità di sosta fino a circa 500 posti auto, rispetto agli attuali 70;
- Riduzione della pressione della sosta su strada, con conseguente fluidificazione del traffico urbano;
- Supporto alla mobilità pubblica mediante integrazione con la fermata metro “Stesicoro” e le linee AMTS;
- Introduzione di tecnologie di parcheggio automatizzato, in grado di ottimizzare gli spazi, ridurre i tempi di manovra e incrementare la sicurezza;
- Riduzione delle emissioni inquinanti grazie alla diminuzione del traffico indotto e all’integrazione di fonti rinnovabili;
- Riqualificazione urbanistica e architettonica di una zona centrale e strategica, contribuendo a migliorare l’immagine complessiva della città.
In questa prospettiva, il progetto assume il carattere di un’infrastruttura non soltanto tecnica ma anche sociale, in grado di generare benefici diretti per la collettività e di rappresentare un nuovo modello di mobilità urbana sostenibile per la città di Catania.
- Inquadramento urbanistico pianificatorio
Il progetto proposto risponde in maniera puntuale alle indicazioni contenute nel Documento di Indirizzo alla Progettazione e si inserisce con coerenza nel tessuto urbano circostante. Le scelte architettoniche e funzionali hanno portato alla definizione di un manufatto che non solo garantisce la conformità normativa, ma si integra in modo armonico con il contesto edilizio esistente, assicurando la continuità di fruizione degli edifici limitrofi e migliorando complessivamente la qualità ambientale e paesaggistica dell’area.
In particolare, la tipologia di parcheggio adottata e le soluzioni progettuali introdotte garantiscono:
- Ridotto impatto ambientale e acustico: le aree di manovra e di sosta sono collocate all’interno della struttura e non più diffuse lungo la viabilità pubblica; ciò comporta una significativa riduzione delle emissioni e dei rumori legati alla ricerca dello stallo, rendendo la condizione post operam migliore rispetto all’attuale parcheggio a raso.
- Tutela della fruizione degli edifici circostanti: il nuovo volume è stato modellato in modo da rispettare i distacchi e le altezze di riferimento, garantendo l’accessibilità e la vivibilità delle costruzioni adiacenti.
- Incremento delle superfici verdi: la realizzazione di aree a verde, oggi inesistenti, contribuisce alla mitigazione paesaggistica e al miglioramento microclimatico della zona.
Con riferimento alla nota della Direzione Urbanistica e Gestione del Territorio (prot. n. 13192/25 dell’08/05/2025), il progetto rispetta integralmente i seguenti parametri urbanistici:
- Densità urbanistica: pari a 5 mc/m², in linea con quanto previsto dalle Norme Tecniche di Attuazione;
- Altezza massima: calibrata e adeguata a quella degli edifici esistenti e circostanti, evitando discontinuità volumetriche;
- Distanze minime: garantita la fascia di rispetto di 10 metri dalle pareti finestrate, come prescritto dal D.M. 1444/1968 e richiamato dalla normativa comunale.
Ne consegue che l’intervento, oltre ad essere conforme sotto il profilo urbanistico-edilizio, si configura come un’opera di riqualificazione capace di valorizzare l’area di San Berillo, incrementandone la funzionalità senza alterarne l’equilibrio urbano.
Descrizione della proposta progettuale
Descrizione del progetto
La proposta progettuale si articola in modo innovativo attraverso l’adozione di due differenti sistemi di parcheggio, combinati per rispondere in maniera ottimale alle esigenze funzionali, di sicurezza e di sostenibilità:
- un sistema di parcheggio automatico di tipo rotativo, con capacità complessiva di 420 autovetture;
- una autorimessa classica distribuita su due livelli fuori terra, con 90 autovetture (di cui una quota riservata ai diversamente abili in conformità al D.M. 236/1989), oltre a 20 motocicli.
Sistema di parcheggio automatico
La scelta di adottare un sistema automatizzato risponde a più obiettivi strategici:
- ottimizzazione dello spazio: il sistema rotativo consente di collocare fino a 20 autovetture nello spazio equivalente a due posti tradizionali, riducendo drasticamente le aree di manovra;
- riduzione delle emissioni: eliminando la circolazione interna delle vetture alla ricerca del posto, si abbattono i livelli di smog e di inquinamento acustico;
- efficienza operativa: i tempi di attesa sono ridotti al minimo e l’intero processo è gestito in automatico, senza necessità di un impiego significativo di risorse umane;
- maggiore sicurezza: l’accesso pedonale è separato dall’area di stazionamento, eliminando interferenze uomo-veicolo.
Il sistema previsto è il parcheggio rotativo automatico Mutrade ARP, costituito da 21 moduli indipendenti, ciascuno con capacità di 20 veicoli, per un totale di 420 posti auto. I moduli sono collocati al livello -1, posto a circa –7,00 m dal piano stradale.
Livelli e distribuzione funzionale
- Livello -1: ospita i 21 moduli rotativi del sistema automatico, con accesso controllato e percorsi tecnici riservati.
- Livello 0 (piano strada): accoglie gli ingressi carrabili sia per il sistema automatico sia per la rampa di accesso all’autorimessa classica. È inoltre prevista un’area dedicata al parcheggio biciclette, incentivando la mobilità dolce e multimodale, in coerenza con le linee guida del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile).
- Livelli 2 e 3: destinati ad autorimessa classica a raso, accessibili tramite rampe tradizionali. Questa scelta assicura la versatilità d’uso della struttura e consente la continuità del servizio anche in caso di manutenzione programmata dei moduli automatici.
Efficienza costruttiva e sostenibilità
L’adozione del sistema automatizzato ha permesso di ridurre il numero di solai intermedi a soli due livelli più la copertura, con vantaggi significativi:
- riduzione dei costi di costruzione e delle quantità di materiali impiegati;
- semplificazione delle opere strutturali;
- possibilità di destinare la copertura ad usi di maggiore valore ambientale ed energetico.
Sulla copertura è infatti previsto:
- un impianto fotovoltaico di potenza stimata in 300 kWp, che contribuirà all’autoconsumo energetico della struttura riducendone i costi di gestione;
- un’ampia superficie a verde, che migliora l’impatto paesaggistico, contribuisce alla regolazione microclimatica e favorisce la biodiversità urbana.
Qualità architettonica e inserimento urbano
La nuova fabbrica è progettata non solo come infrastruttura funzionale, ma anche come elemento di riqualificazione architettonica. Le facciate sono alleggerite da ampie zone verdi verticali, integrate con schermature microforate che garantiscono trasparenza visiva e privacy verso gli edifici vicini. Tali soluzioni rispondono sia ai criteri estetici di inserimento nel contesto, sia agli indirizzi di sostenibilità ambientale definiti dai Criteri Ambientali Minimi (D.M. 23/06/2022).
- Materiali conformi a CAM: acciaio riciclato, calcestruzzo con additivi eco-compatibili.
- Prefabbricazione e montaggio a secco → minori rifiuti di cantiere.
- Raccolta e riuso acque meteoriche per irrigazione.
- Copertura fotovoltaica e riduzione consumi energetici.
Soluzioni progettuali previste
Le scelte strutturali adottate per la realizzazione del parcheggio multipiano sono state guidate da tre principi fondamentali: sicurezza, efficienza costruttiva e sostenibilità. L’opera è concepita come un organismo edilizio ad alta modularità, capace di garantire tempi rapidi di costruzione, flessibilità d’uso e prestazioni elevate in termini di resistenza sismica e antincendio.
Tipologia strutturale
La struttura portante è prevista in acciaio e calcestruzzo prefabbricato, secondo un sistema misto che permette di sfruttare i vantaggi di entrambe le tecnologie:
- acciaio per la leggerezza, la velocità di montaggio e la possibilità di ottenere luci maggiori senza incrementare le sezioni portanti;
- calcestruzzo prefabbricato per la rigidezza, la resistenza al fuoco e la capacità di garantire un’ottima inerzia termica.
La maglia strutturale adottata è di circa 8×16 m, con pilastri snelli (sezione <30 cm) e impalcati composti da travi in acciaio e predalles prefabbricate in calcestruzzo. Gli orizzontamenti hanno uno spessore medio di 50–60 cm, comprensivo di pacchetto strutturale, pavimentazione e impianti integrati.
Fondazioni
Considerata la quota di imposta della platea a –4,00 / –7,00 m rispetto al piano strada e la natura potenzialmente eterogenea dei terreni urbani, è prevista una fondazione mista con travi rovesce irrigidite e platea continua nei punti di maggiore concentrazione di carico (zone di ancoraggio dei moduli rotativi automatici).
La relazione geotecnica preliminare, da svilupparsi ai sensi del D.M. 17/01/2018 – NTC 2018 e delle Linee Guida C.S.LL.PP., fornirà indicazioni su capacità portante, spinta delle terre e gestione della falda eventualmente intercettata.
Resistenza sismica
L’intervento è localizzato in area a sismicità significativa; pertanto la progettazione strutturale seguirà le prescrizioni delle NTC 2018 e degli Eurocodici (EN 1993 per acciaio, EN 1992 per calcestruzzo, EN 1998 per azioni sismiche).
La struttura è concepita con schema a telai controventati in acciaio, in grado di dissipare energia e garantire duttilità. Il comportamento globale dell’edificio è assimilabile a un sistema regolare, con distribuzione simmetrica dei carichi e ridotta eccentricità torsionale.
Resistenza al fuoco e sicurezza antincendio
Ai fini della sicurezza antincendio, gli elementi strutturali sono dimensionati per garantire le prestazioni richieste dal Codice di Prevenzione Incendi (D.M. 03/08/2015, Cap. V.6 – Autorimesse).
- Le parti in calcestruzzo assicurano naturalmente una resistenza al fuoco R120, mentre gli elementi in acciaio saranno protetti mediante vernici intumescenti o camicie in malta spruzzata, per garantire i requisiti R60/R90 in funzione delle zone.
- Le compartimentazioni tra i vari livelli saranno realizzate in modo da assicurare la tenuta e la resistenza al fuoco (REI 90–120), in conformità alle prescrizioni dei VVF.
- Le rampe, essendo vie di esodo veicolari e potenzialmente anche pedonali in emergenza, saranno progettate con adeguata protezione al fuoco, illuminazione di sicurezza e ventilazione naturale/meccanica.
Modularità e rapidità costruttiva
L’adozione di un sistema prefabbricato a secco consente:
- tempi ridotti di montaggio (con conseguente minore impatto sul traffico urbano circostante);
- smontabilità e riciclabilità dei componenti metallici a fine vita;
- riduzione delle tolleranze di assemblaggio, requisito essenziale per l’installazione dei moduli automatici rotativi, che richiedono elevata precisione.
Interazione con i sistemi automatizzati
Un aspetto particolarmente rilevante riguarda la collaborazione strutturale con i moduli automatici di parcheggio. Ciascun modulo rotativo trasmette carichi concentrati notevoli, sia statici sia dinamici, che sono stati valutati in fase preliminare e verranno analizzati con maggiore dettaglio in sede esecutiva. La struttura portante è pertanto predisposta a:
- resistere alle azioni dinamiche indotte dalla movimentazione delle piattaforme rotanti;
- garantire l’isolamento vibrazionale per evitare trasmissioni agli edifici adiacenti;
- consentire la manutenzione e la sostituzione modulare dei sistemi senza necessità di interventi strutturali invasivi.
Sistema automatizzato:
- 21 Moduli verticali da 20 auto ciascuno;
- Recupero veicolo in 100–160 secondi;
- Nessuna corsia di manovra → maggiore densità;
- Maggior sicurezza (assenza pedoni);
- Minori emissioni da auto ferme.
Impianto rete-dati e WiFi.
Si prevede l’impiego di un gruppo elettrogeno della potenza apparente 800 kVA trifase + N che provvederà automaticamente ad alimentare tutte le utenze elettriche del Parcheggio, al mancare della tensione di rete, da realizzare con l’ausilio di: quadro elettrico di scambio rete-gruppo elettrogeno, realizzato con interruttori automatici motorizzati interbloccati.
L’Illuminazione generale si realizzerà attraverso sistemi intelligenti con sensori crepuscolari e di presenza (ottimizzano i consumi energetici) che attiveranno le luci solo quando necessario, riducendo i consumi e garantendo l’illuminazione delle zone di accesso e delle corsie.
Le Infrastrutture di ricarica EV attuate con stazioni di ricarica, in standard Europeo CCS-2 sia di livello 2 (AC) per ricariche più lunghe che con caricatori rapidi CC, si installeranno per offrire un servizio essenziale. Per i veicoli elettrici più recenti si prevedono caricabatterie rapidi CC che avranno un’alimentazione in CA trifase da 400 V, visto che la maggior parte dei veicoli elettrici più recenti supporta la ricarica rapida in corrente continua.
Infatti, i caricabatterie ad alta potenza sono utili perché:
- Possono caricare due veicoli elettrici contemporaneamente (connettori doppi).
- Sono a prova di futuro: non c’è bisogno di aggiornarli in seguito, quando le batterie dei veicoli elettrici miglioreranno.
Sistemi di controllo accessi: Possono essere integrati per gestire gli accessi al parcheggio o alle aree specifiche.
L’impianto rete-dati sarà del tipo a stella che permetterà il collegamento di terminali, PC, consentendo, a livello di portante trasmissiva e architetturale, una struttura di cablaggio omogenea, facilmente gestibile, espandibile ed adattabile: in particolare il sistema sarà idoneo a supportare tutti i più diffusi protocolli di trasmissione sia a livello di standard nazionali e internazionali.
Impianto fotovoltaico
L’impianto fotovoltaico previsto di potenza pari a circa 250 kWp sarà posto al servizio esclusivo del sorgente parcheggio multipiano dell’AMTS, partecipata del Comune di Catania, inserito nel nuovo fabbricato destinato a parcheggio multipiano sito nel Comune di Catania in via Luigi Sturzo.
Si prevede di disporre un numero di circa 384 moduli bifacciali aventi Classe A resistenza al fuoco IEC 61730, secondo UNI 9177 – Classe 1.
La loro potenza unitaria di picco sarà pari a circa 640 Wp suddivisi su 24 stringhe di 16 moduli/cad., che occuperanno complessivamente un’area di circa 1.087 m2 sul lastrico del piano copertura, i moduli saranno di costruzione europea.
L’impianto si completerà con n. 12 Inverter di Stringa di potenza pari a circa 22/25 kW/cad. uscita in c.a. trifase e neutro con tensioni 400/230 V e f=50 Hz con 2 o più MPPT, coordinati con l’insieme dei moduli FV suddetti.
La scelta di tale configurazione vuole coniugare sia la possibilità di assicurare un alto livello di manutenzione predittiva, sia la continuità del servizio in caso di guasto.
La realizzazione dell’impianto FV seguirà tutte le normative di riferimento in vigore.
Producibilità dell’impianto FV
L’energia generata è stata valutata prendendo in considerazione i seguenti fattori:
- il sito di installazione (latitudine, radiazione solare disponibile, temperatura, riflettanza della superficie antistante i moduli);
- l’esposizione dei moduli: angolo di inclinazione (Tilt) e angolo di orientazione (Azimut);
- gli eventuali ombreggiamenti o insudiciamenti del generatore fotovoltaico;
- le caratteristiche dei moduli: potenza nominale, coefficiente di temperatura, perdite per disaccoppiamento o mismatch;
- le caratteristiche del BOS (Balance Of System).
La perdita complessiva del campo fotovoltaico è circa del 16% da applicare alla produzione annua lorda di energia:
En generata annua = 357.335 [kWh/anno]
Risparmio emissione di CO2 in tonnellate 232 [t/anno]
Conclusioni e valore aggiunto
Il progetto proposto costituisce un modello innovativo di parcheggio multipiano urbano, capace di coniugare funzionalità, sostenibilità e qualità architettonica. L’intervento si distingue per l’integrazione equilibrata tra tecnologia avanzata, attenzione al contesto urbano e rispetto delle normative di settore, con particolare riguardo alla sicurezza antincendio, all’accessibilità universale e all’efficienza energetica.
I principali elementi qualificanti dell’opera possono essere così sintetizzati:
- Incremento dell’offerta di sosta: dai 70 posti attuali si passa a circa 500 stalli, contribuendo a decongestionare il traffico urbano e a ridurre la pressione della sosta su strada;
- Innovazione tecnologica: l’adozione del sistema automatizzato di tipo rotativo consente di ottimizzare gli spazi, ridurre i tempi di manovra e incrementare la sicurezza degli utenti, eliminando le interferenze tra veicoli e pedoni;
- Sostenibilità ambientale: grazie al sistema automatizzato e alla razionalizzazione dei flussi veicolari si riducono sensibilmente le emissioni di CO₂ e l’inquinamento acustico. A ciò si aggiunge la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 250–300 kWp e di ampie superfici verdi su copertura e facciata, che concorrono a migliorare il bilancio energetico e ambientale dell’opera;
- Qualità architettonica e inserimento urbano: la struttura non è solo un’infrastruttura di servizio, ma un vero e proprio intervento di riqualificazione urbana nell’area di San Berillo, con facciate integrate a verde verticale e soluzioni formali in grado di armonizzarsi con il contesto;
- Sicurezza e affidabilità: il progetto è stato concepito nel pieno rispetto del Codice di Prevenzione Incendi (D.M. 03/08/2015) e delle NTC 2018, garantendo resistenza strutturale, protezione antincendio, accessibilità (D.M. 236/1989) e piena conformità alle normative vigenti;
- Valore sociale: il parcheggio diviene un’infrastruttura al servizio della collettività, capace di incentivare la mobilità intermodale, di migliorare l’accessibilità al centro città e di generare benefici diffusi per residenti, pendolari e turisti.
In sintesi, l’opera proposta non si limita a risolvere una criticità legata alla sosta, ma rappresenta una nuova visione di mobilità urbana sostenibile per la città di Catania, fondata su innovazione tecnologica, efficienza energetica e qualità dello spazio urbano.



