Rigenerazione Urbana di via Milano – Chiari

PROGETTO PARTECIPANTE AL CONCORSO INTERNAZIONALE DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA

GRUPPO DI PROGETTAZIONE

ing. Giampaolo Grasso

ing. Vaghelis Raftopoulos

ing. Giuseppe Urso

La visione che proietta la Città di CHIARI verso un nuovo dialogo con la SP11 (ex-SS11 Padana Superiore) è strategica per il rapporto con il centro urbano. Il modus operandi trae ispirazione dalla significativa riqualificazione già effettuata a est (viale Mazzini) e dalla volontà di integrare il nuovo parcheggio in via Maffoni, collegandolo al percorso ciclopedonale su viale Mazzini. A tal proposito, è stata prevista una pensilina d’accesso in cortèn che richiama quella presente all’ingresso del parcheggio ex cinema su viale Mazzini. La riqualificazione di via Milano mira a armonizzare i percorsi ciclo-pedonali e gli spazi verdi con il traffico veicolare, basandosi su un principio fondamentale che ha ispirato l’intero progetto: la funzione estetica ed etica della coesistenza di diverse utenze e attori della mobilità urbana, nella prospettiva “rivoluzionaria” di non avvantaggiare unicamente i mezzi “a motore”, favorendo inclusività sociale, opportunità di aggregazione, passeggiate e attività ludico-sportive.

... un luogo diffuso in cui la qualità dello spazio pubblico è per tutti ...

La proposta è rivolta a ottimizzare il piano viabilistico proposto nel DIP, allo scopo di incoraggiare l’uso della mobilità dolce, non solo delle auto. Tutte le modifiche proposte – in conformità alle principali linee guida esposte di seguito – nonostante la scala di rappresentazione non consenta di apprezzare il dettaglio, sono state verificate ai sensi della normativa vigente: D.Lgs. 30 aprile 1992, n.285 e D.Lgs. 22 novembre 2023, n. 184.

  • Adattamento ai cambiamenti climatici (riduzione dell’impermeabilizzazione del suolo e spazi verdi)
  • Sostenibilità ambientale e accessibilità alle infrastrutture di servizio
  • Moderazione del traffico veicolare e promozione della mobilità lenta (incremento della sicurezza stradale), inducendo i conducenti a ridurre la velocità
  • Risezionamento della carreggiata mediante la riduzione della corsia carrabile (≥ 3,25 m)
  • Miglioramento della qualità dell’ambiente e della vita dei cittadini (arredo urbano e spazi verdi)
  • Eliminazione delle zone di sosta non autorizzate

Questo progetto è parte di una visione più ampia di sviluppo sostenibile e inclusivo, in linea con i principi olistici e i requisiti ambientali come i C.A.M. e il D.N.S.H. Tale approccio garantisce che le soluzioni proposte non solo rispettino l’ambiente, ma apportino benefici significativi senza causare danni. Inoltre, l’uso del Green Public Procurement (G.P.P.) assicurerà che l’approvvigionamento di beni e servizi promuova un’economia più verde e responsabile.

Per quanto riguarda le aree verdi, si prevede, anzitutto, la creazione di un boulevard schermante a protezione del nuovo asse ciclo-pedonale che confluisce nell’innesto/rotatoria tra via Milano e via Caduti del Lavoro.

All’interno di tale rotatoria è stato previsto un totem di benvenuto con macro- lettere 3D atte a formare il nome CHIARI. Pur mantenendo le superfici verdi attuali, incrementandole ove possibile, sono state stabilite scelte mirate all’estetica e al risparmio idrico, con soluzioni a bassa manutenzione, essenze che richiedono poca acqua, specie arboree prevalentemente autoctone, arbusti bassi e a foglia caduca per catturare l’irraggiamento in inverno e restituire ossigeno e frescura in estate.

Alcune soluzioni: tappeti erbosi resistenti alla siccità, piante tappezzanti, erbacee e arbusti bassi, alberi a grande fusto autoctoni e sempreverdi, pacciamatura con pietre o ghiaia come alternativa alle piante (si possono creare paesaggi a bassa manutenzione usando ghiaia o pietre locali, in combinazione con piante xerofile che richiedono poca acqua). 

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